I Laboratori di Teatro all’interno degli spazi del TRA riprendono le attività.

Oltre al Laboratorio permanente del TRA, che ormai è al  suo terzo anno di vita e debutta a novembre con ‘Abito da Sposa’, il laboratorio per principianti riprende gli incontri a partire di mercoledi 11/10, ore 20.

LABORATORIO  PERMANENTE – ogni giovedì dalle 19 alle 23 (circa)

Dopo il successo di “Tracce lungo lo Spoon River” adattamento del testo di E.L. Master, replicato più volte negli spazi del TRA e presentato sia al SenzaFilo del Cantiere San Bernardo che alla rassegna teatrale “Urban Dioniso” a Sava, in Puglia, i ragazzi del lab permanente iniziano una nuova ricerca, questa volta sul Brasile, in particolare nella Copacabana degli anni 60, immergendosi nell’opera “Abito da Sposa”, del drammaturgo brasiliano Nelson Rodrigues.
Un testo che ha sconvolto la drammaturgia moderna brasiliana, Rodrigues è stato, a partire dagli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale, oltre che uno dei cronisti più vivaci e spietati di Rio de Janeiro, un prosatore acuto e amaro della società di cui faceva parte, quella carioca.
Soprattutto, è stato il primo grande classico della drammaturgia contemporanea brasiliana, e
Abito da sposa è considerato il testo spartiacque del teatro brasiliano.
“Il testo riflette la realtà e allo stesso tempo riesce ad andare oltre, quella della dualità che divide l’animo umano: il sacro e il profano, il lato positivo e quello negativo, l’amore e l’odio, la vita e la morte, la realtà e l’illusione”  (Briana Zaki e Guilermo Pivari)

LABORATORIO PER PRINCIPIANTI – ogni mercoledì dalle 20:00  alle 22:30 (circa)

A giugno di quest’anno il laboratorio per principianti ha debuttato con Trattato Commestibile, un patchwork di testi che avevano come tema il cibo, nelle sue più svariate dimensioni.
A partire di mercoledi 11/10 riprendiamo le nostre attività, e questa volta ci dedichiamo al tema dell’abbandono. Studieremo diversi punti di vista, da narrative, saggi, poesie, testi teatrali e testimonianze. L’idea è costruire un compendio di storie di abbandono che si intrecceranno e prenderanno vita negli spazi del TRA. Vogliamo con questo lavoro indagare che cos’e e come ci si sente in una situazione analoga allo spazio in cui svolgiamo le nostre attività e cosa significa prendersene cura.
Per l’apertura primaverile del 2017, i due laboratori lavoreranno insieme per creare una performance/festa di inizio delle nostre attività, a partire della storia del Teatro Rossi Aperto, e di una ricerca approfondita sulle opere di la passate. Sceglieremo dei personaggi che hanno preso vita in quelli anni e ci perderemmo in città, per chissà, ritrovare insieme alla cittadinanza la strada di ritorno di quella che ormai è una casa aperta e accogliente.

I laboratori sono condotti da Daniela Scarpari, attrice.

Laureata in Comunicazione sociale e diplomata all’Accademia di Arti Drammatiche all’Università di Sao Paulo (Brasile). In Brasile ha lavorato con Cristiane Paoli Quito, Francisco Medeiros, Luis Alberto de Abreu e collaborato con il Grupo XIX de Teatro. Conta con più di 17 spettacoli come attrice, 2 premi di migliore attrice ai Festival di teatro di Florianopolis e Mappa culturale Paulista. Tra le esperienze di insegnamento di teatro, ha coordinato corsi di teatro presso progetti come:  Teatro nelle scuole, Teatro nelle comunità  realizzato all’interno di favelas di Sao Paulo; Improvvisazione teatrale, all’interno del progetto Università Solidale nelle comunità dell’Amazzonia brasiliana, Workshop di recitazione all’università di Brasilia, cosi come altri corsi in diverse città dello stato di Sao Paulo. Ha fatto la regia di “O rio, a colina e o casarao” progetto vincitore del Bando Proac per la regia 2015.
In Italia ha collaborato con  il Teatro dell’Argine e Cantieri Meticci.  Nel Settembre 2013  ha preso parte all’acclamato spettacolo Estrada do Sul del Grupo XIX de Teatro per le vie di Sao Paulo (Brasile). Nell’estate 2014 ha fatto parte della progettazione e ha interpretato lo spettacolo vincitore dal bando Proac/2013 dello Stato di Sao Paolo/Brasile “O Anjo da Historia” con la regia di Pietro Floridia (Cantieri Meticci/Teatro dell’Argine) in collaborazione con i gruppi Cascina Barà, Contraponto e Andaime di Teatro. Dal 2011 fa parte del Collettivo Cascina Barà con il quale ha fatto #tessuto. Fa parte del Collettivo Extratto con lo spettacolo “Il Cartografo”, progetto nato all’interno del TRA e a dicembre debutta a Teheran lo spettacolo “Padri, Madri e Figli” testo e regia dell’iraniano Arash Abbasi.
Dal 2013 ha avviato e coordinato il laboratorio teatrale permanente del Teatro Rossi Aperto, lavorando sulla messa in scena di Tracce lungo lo Spoon River, che dopo la presentazione di giugno ha replicato a ottobre al TRA, poi a novembre al Cantiere Sanbernardo in una versione “Senza Filo“, quindi a Sava (TA) al festival Urban Dioniso. E con il laboratorio per principianti “Trattato Commestibile”.

T.R.A.me INDIPENDENTI
FESTIVAL DI CORTI AUTOPRODOTTI

 logo trame indipendenti

CHI SIAMO: Il Gruppo CINEMA del T.R.A. ha, negli ultimi anni, proposto all’interno del Teatro Rossi Aperto diversi Cicli di Proiezioni, costruiti e presentati anche in collaborazione con alcune associazioni no-profit che operano nel nostro territorio, nella convinzione che si possa e si debba guardare al cinema non solo come momento di intrattenimento ma anche come occasione per sviluppare dibattiti intorno a tematiche sociali e spazi culturali indipendenti.

COSA PROPONIAMO: In questa prospettiva, incoraggiati anche da alcune recenti richieste pervenuteci da giovani registi locali di presentare al T.R.A. le loro autoproduzioni, per la prossima stagione di proiezioni (MARZO.-MAGGIO. 2017) abbiamo deciso di provare a costruire un Ciclo di Proiezioni, totalmente autoprodotte da registi  indipendenti che vogliano portare le proprie idee, i loro progetti e la loro esperienza all’interno del T.R.A., attraverso una

CHIAMATA alla SALA

“T.R.A.me INDIPENDENTI: CICLO DI CORTI AUTOPRODOTTI”

Poiché abbiamo scelto di dare spazio all’autoproduzione locale e non, per offrire tanto a giovani esordienti quanto a registi più esperti, ma in ogni caso impegnati in progetti non finanziati da case di produzione cinematografiche e/o di distribuzione, abbiamo volutamente evitato di circoscrivere la presente “call” ad un tema e/o un genere cinematografico predeterminati.

Le proposte che vorremmo selezionare per la proiezione nel Ciclo “T.R.A.me INDIPENDENTI” sono pellicole autoprodotte che dovrebbero essere caratterizzate essenzialmente dalle seguenti caratteristiche:

  • La lunghezza: CORTOMETRAGGI di max 30 min.
  • L’indipendenza: autoproduzione e autodistribuzione

DESTINATARI

Registi indipendenti, videomaker, gruppi/associazioni, locali e non, interessati a presentare le loro autoproduzioni all’interno del T.R.A.

TEMPI della CALL

Apertura NOVEMBRE 2016; chiusura FEBBRAIO 2017.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare è sufficiente inviare una presentazione del proprio lavoro (SINOSSI) di massimo 5000 battute, dove siano rese evidenti:

  1. l’idea/soggetto, il genere, la trama;
  2. le modalità di realizzazione (autoproduzione, coproduzione di regista e attori, crowfounding, etc.) e di presentazione (è già stato presentato altrove? Dove?)
  3. i soggetti (oltre al regista e gli attori) coinvolti nella realizzazione del Cortometraggio;

È necessario presentare, insieme alla SINOSSI, il cortometraggio su supporto digitale per permettere la visione agli organizzatori.

  • Inviare le proposte entro il 28.02.2017, esclusivamente via mail scrivendo a:  gruppocinema@teatrorossiaperto.it
  • Ricordarsi di includere tutti gli estremi per potervi contattare (oltre l’indirizzo email, nome e cognome o denominazione del gruppo/associazione, possibilmente un contatto telefonico)

 

MODALITÀ E CRITERI DI SCELTA

Le domande che rispondono ai criteri di partecipazione, pervenute entro e non oltre il 28.02.2017 saranno visionate dal Gruppo Cinema del T.R.A. che si riserva una selezione sulla base della qualità delle proposte pervenute. L’accettazione sarà comunicata entro il 31.03.2017.

Proposte&Risposte

A chi ci ha scritto, prima di tutto, e attende una risposta
A chi ci ha chiamato, e abbiamo rinviato
A chi ci ha scritto, e ha avuto risposta, ma era vaga
A chi è in procinto di, e sta pensando a come
A chi, addirittura, abbiam scritto noi, e poi ci siamo persi da qualche parte…

Le nostre scuse, innanzi tutto, per prenderci così tanto tempo noi quando i progetti, l’impegno, l’arte son vostri. Da metà novembre ci stiamo riorganizzando e fa un freddo maledetto… Comunque, vi volevamo dire che: – tra due martedì (=a partire dal 31 gennaio) iniziamo a mettere ordine nella messe di richieste, progetti e proposte. Sì, se non vi abbiamo risposto potete mandarci un gentile promemoria. Se ce lo mandate anche se vi abbiamo risposto è meglio. – se avete scritto a musica@teatrorossiaperto.it o teatro@teatrorossiaperto.it ri-scrivete a teatrorossiaperto@gmail.com perché le caselle si sono impappinate. – nel promemoria, metteteci sempre in chiaro nel testo il numero di telefono e un’email (sì, riscrivetela, ve ne preghiamo, grazie). – e la scheda tecnica, sempre, per favore. – in linea generale, da quando una proposta arriva a quando riusciamo a parlarne passano minimo due settimane. Quindi scriveteci con un mese di anticipo almeno, soprattutto se è la prima volta. – per progetti più articolati serve darci insieme del tempo, fare un piano di lavoro comune, darsi respiro e prevedere un arco temporale più lungo. – per le richieste di uso dello spazio, anche lì, ci serve un po’ di preavviso per organizzarci: il TRA non è uno spazio “chiavi in mano”, ma qualcun_ deve dedicare del tempo alla vostra richiesta. In questo momento e, realisticamente, per tutta la primavera, sarà impossibile che riusciamo a organizzarci per garantire la possibilità di usare il TRA se il preavviso è breve. Vorremmo potere fare di più. Se pensate che si dovrebbe fare di più, potete venire a darci una mano a farlo. Il meccanismo è complesso, la fabbrica è grande e ci vuole un po’ di tempo a imparare. Ma non c’è niente di meglio, da fare.

TEATRO SENZA FILO CONTEST

Il Bando di Concorso 2017 dell’unico contest teatrale a basso impatto ambientale e ad alto impatto emotivo

Teatro Senza Filo è una rassegna teatrale nata da un’intuizione del gruppo di ricerca teatrale Teatro Cantiere nell’ambito di Senza Filo Music Contest, il concorso per musica acustica radicale ideato dal Cantiere Sanbernardo di Pisa. Teatro Senza Filo mette in primo piano l’esigenza per le pratiche performative di liberarsi dalla tecnica e dalla tecnologia e ritornare all’essenza della comunicazione artistica. Dal 2015 Teatro Senza Filo si è aperto a due novità: un concorso per tutte le compagnie teatrali e la collaborazione con il Teatro Rossi Aperto. Una rassegna che unisce dunque due realtà cittadine che producono e creano cultura teatrale fuori dagli schemi, che prediligono l’autoproduzione, il mutuo aiuto, il recupero e il riutilizzo di materiali e che propongono e mettono a disposizione spazi collettivi di creatività.

Per il 2017 Teatro Rossi Aperto e Teatro Cantiere indicono la seconda edizione di Teatro Senza Filo Contest, il concorso teatrale – gratuito, aperto ad ogni genere e senza limiti d’età, con scadenza il 6 marzo – che si svolgerà al Teatro Rossi Aperto di Pisa nelle domeniche del 26 marzo, 2 e 9 aprile 2017. Gli spettacoli/performance proposti dovranno avere come principio base la semplicità e l’utilizzo del mezzo teatrale come fondamento primario per ristabilire un dialogo con il pubblico. Dovranno inoltre prediligere il riciclo, le illuminazioni alternative a basso consumo energetico, il riutilizzo dei materiali scenici, dei costumi, degli oggetti, con scenografie e allestimenti scarni e snelli. Non saranno accettati spettacoli/performance con musica registrata, video o amplificazioni.

Il bando prevede la selezione di due o più gruppi teatrali/singoli che avranno la possibilità di esibirsi nell’ambito della rassegna Teatro Senza Filo al Teatro Rossi Aperto. Uno dei gruppi in gara sarà vincitore di una residenza artistica al TRA al termine della quale potrà presentare lo spettacolo completo o un lavoro sviluppato durante la residenza. Inoltre CircYOUity, il sito dedicato agli artisti e agli spazi d’arte partner dell’iniziativa, offre al vincitore un banner in home page e l’account gestito per 3 mesi, una campagna di promozione sponsorizzata su Facebook per 6 mesi, e in più il gruppo diventa testimonial nella promozione del sito.

 

Per partecipare al concorso Teatro Senza Filo Contest è necessario iscriversi (gratuitamente) e mandare il proprio materiale tramite la piattaforma CircYOUity -Share your creativity- www.circyouity.com entro il 6 marzo 2017.

 SCARICA IL BANDO

TEATRO SENZA FILO 2017
QUANDO: 26 marzo, 2 e 9 aprile 2017
DOVE: Teatro Rossi Aperto
SCADENZA BANDO: 6 marzo 2017
BANDO: www.senzafilomusiccontest.eu/teatro-senza-filo
INFO: www.teatrocantiere.it – www.teatrorossiaperto.it – www.senzafilomusiccontest.eu

 

Ritorno al futuro per il Teatro Rossi Aperto

 

Dopo mesi di stallo del nostro dialogo con le istituzioni, si è prodotto un significativo avanzamento che lascia intravedere una futura ed effettiva apertura del più antico teatro della città: lo scorso gennaio, infatti, si è svolto un sopralluogo al Teatro Rossi Aperto a cui hanno partecipato la Regione Toscana, il Comune di Pisa e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. In quell’occasione è stato consegnato alla Soprintendenza il dossier delle attività svolte, quasi 600 pagine per oltre 400 iniziative fra teatro, musica, incontri letterari, arti visive, assemblee e laboratori.

La disponibilità ad impegnarsi per la riapertura del primo teatro della città di Pisa, espressa dalla Regione in occasione del nostro terzo compleanno attraverso le parole del Governatore Rossi ha trovato finalmente in città gli interlocutori istituzionali pronti a raccogliere la sfida e portare avanti un percorso di riapertura in collaborazione con l’associazione Teatro Rossi Aperto.

Il sentiero che avevamo aperto in solitudine quattro anni fa è stato attraversato da molte persone, da molte esperienze culturali e questi passi l’hanno allargato. Serviranno ancora la creatività, l’impegno civico e lo spirito costruttivo di quanti, e sono tanti, hanno già vissuto questo spazio, di quanti ne hanno apprezzato la bellezza e la potenzialità.

Stiamo approfittando della pausa imposta dal gelo invernale per riorganizzarci e riprogettare il futuro, lo vogliamo fare insieme alla città e oltre, lo vogliamo fare insieme a quanti, in questi anni, hanno inventato e praticato un cantiere che si oppone alla svalorizzazione della cultura e dei beni culturali, per disinnescare destini di abbandono.

Un cammino comune per trasformare, passo dopo passo, quel sentiero in una strada.

Si apre ora una fase costituente in cui condividere e costruire pratiche possibili di gestione per un futuro progetto culturale.

L’obiettivo resta quello dei primi giorni di cammino: riaprire e restituire alla città di Pisa uno dei suoi luoghi più belli e magici.