T.R.A.me INDIPENDENTI

CICLO DI CORTI AUTOPRODOTTI
II Edizione

Per il secondo anno consecutivo il gruppo cinema del Teatro Rossi Aperto (TRA) di Pisa organizza “T.R.A.me Indipendenti” festival internazionale del cortometraggio indipendente.

Le proposte che vorremmo selezionare sono pellicole autoprodotte che dovrebbero essere caratterizzate essenzialmente dalle seguenti caratteristiche:

  • La lunghezza: CORTOMETRAGGI di max 20 min.
  • L’indipendenza: autoproduzione e autodistribuzione
  • Il corto può essere di qualsiasi genere; sulla base delle candidature che perverranno, l’organizzazione del festival si riserva la possibilità di creare una sezione parallela dedicata al cortometraggio
  • Nella selezione dei cortometraggi finalisti saranno privilegiati i lavori prodotti più recentemente

DESTINATARI

Registi indipendenti, videomaker, gruppi/associazioni, locali e non, interessati a presentare le loro autoproduzioni all’interno del T.R.A.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Per partecipare è sufficiente inviare una presentazione del proprio lavoro (SINOSSI) di massimo 5000 battute, dove siano rese evidenti:

  1. l’idea/soggetto, il genere, la trama;
  2. le modalità di realizzazione (autoproduzione, coproduzione di regista e attori, crowfounding, etc.) e di presentazione (è già stato presentato altrove? Dove?)
  3. i soggetti (oltre al regista e gli attori) coinvolti nella realizzazione del Cortometraggio;
  4. si richiede di fornire sottotitoli in italiano nel caso in cui la lingua originale sia diversa dall’italiano;

È necessario presentare, insieme alla SINOSSI, il cortometraggio su supporto digitale per permettere la visione agli organizzatori.

MODALITÀ E CRITERI DI SCELTA

Le domande che rispondono ai criteri di partecipazione, pervenute entro e non oltre il 28.02.2018 saranno visionate dal Gruppo Cinema del T.R.A. che si riserva una selezione sulla base della qualità delle proposte pervenute, sarà data priorità ai lavori più recenti.

L’accettazione sarà comunicata entro il 31.03.2018.


“Tra.me indipendenti “

Indie short film festival
II edition

The Teatro Rossi Aperto  Cinema Group in Pisa is presenting the second annual edition of the Indie short film festival Tra.me indipendenti.
Submissions have to be :

  • self-produced and self-distributed
  • max length 20 minutes
  • all categories are allowed – accordingly, we reserve the right to create competitive categories

PARTICIPANTS

videomakers, indie directors, groups and associations interested in screening their self-produced works during the Tra.me indipendenti short film festival, that will take place in the Teatro Rossi Aperto, via del Collegio Ricci, Pisa Italy.

RULES AND TERMS

Please provide a  description of the short film (max 500 characters) explaining:

  1. plot and category
  2. how the film was realized ( self-production, crowdfunding etc.), and if and where has been already screened
  3. cast and producers
  4. it is required to provide italian subtitles for films not in italian language

please provide:

  • ONLY digital version ( using FilmFreeway website platform for submitting)
  • contacts, e-mail address and phone numbers

DEADLINE

Official Selection will be notified on/around 31st March 2018

*We can give priority to more recent works

**Please note that by submitting your film,  you are confirming that Tra.me Indipendenti can screen your film during the Festival, regardless of another festival’s acceptance and you are bound by these terms and conditions.

Laboratorio teatrale su Juan Mayorga ogni mercoledi dalle 20:30 alle 23

L’importanza di un quadro non si misura da quanta parete occupa, ma dalla forza con cui mette in tensione quella parete – Juan Mayorga

Daniela Scarpari conduce il laboratorio partendo dall’opera Teatro Breve (Teatro para minutos) di Juan Mayorga. Nel suo Teatro para minutos, che raccoglie 28 testi teatrali brevi, Juan Mayorga riafferma la sua carica politica e rivendica a ciascuna delle piece la propria auttosuficienza, la propria autonomia, il proprio peso. La sua forza risiede nella relazione con il contesto, nella forza con cui si pone rispetto alla parete che occupa. Una “scrittura del frammento” che rappresenta con forza la drammaturgia contemporanea. Un tipo di teatro che dialoga molto bene con gli spazi del TRA. Un tipo di scrittura che si fa metafora, che pone domande per noi fondamentali, come nel caso del primo testo Concerto fatale della vedova Kolakowski che si caratterizza per l’ambientazione in tempi di guerra: un tempo astratto, mitico “intorno al teatro, rumore di guerra”; un teatro accerchiato, sotto assedio, un teatro posto di fronte a una scelta: resistere o arrendersi. Il teatro, e allo stesso modo qualsiasi luogo d’arte come sineddoche dell’artista, dell’intellettuale; ciò che qui interessa l’autore è il modo in cui la responsabilità personale entra in gioco, in tempi in cui le condizioni esigono una presa di posizione da parte dell’individuo.

Può l’arte fermare una guerra?
Premio Nacional de Teatro 2007 in Spagna, Juan Mayorga (Madrid, 1965) conta una formazione forse atipica, ma invidiabilmente versatile: una laurea in matematica, una in filosofia, e un dottorato dedicato alla filosofia della storia in Walter Benjamin. [..] si è imposto da qualche tempo come il drammaturgo spagnolo di riferimento non solo in patria, ma anche sulle scene europee [..]. Teatralmente si forma nei seminari di Marco Antonio de la Parra e José Sanchis Sinisterra; nel 1998 frequenta a Londra la Royal Court Residency, sotto la guida di Sarah Kane e Meredith Oakes; a partire dallo stesso anno insegna Drammaturgia e Filosofia presso la Real Escuela Superior de Arte Dramático de Madrid. [Davide Carnevali, dalla curatela di Teatro di Juan Majorga, edito da Ubulibri]

I laboratori sono condotti da Daniela Scarpari e si svolgono ogni mercoledì dalle 20:30 alle 23:00 al Tra.

Daniela Scarpari
Laureata in Comunicazione sociale e diplomata all’Accademia di Arti Drammatiche all’Università di Sao Paulo (Brasile). In Brasile ha lavorato con Cristiane Paoli Quito, Francisco Medeiros, Luis Alberto de Abreu e collaborato con il Grupo XIX de Teatro. Conta con più di 20 spettacoli come attrice, 2 premi di migliore attrice ai Festival di teatro di Florianopolis e Mappa culturale Paulista. Tra le esperienze di insegnamento di teatro ha coordinato corsi di teatro all’interno dei seguenti progetti: Teatro nelle scuole, Teatro nelle comunità realizzato all’interno di favelas di Sao Paulo; Improvvisazione teatrale, all’interno del progetto Università Solidale nelle comunità dell’Amazzonia brasiliana, Workshop di recitazione all’università di Brasilia, cosi come altri corsi in diverse città dello stato di Sao Paulo. Ha fatto la regia di “O rio, a colina e o casarao” progetto vincitore del Bando Proac per la regia 2015.
In Italia ha collaborato con il Teatro dell’Argine e Cantieri Meticci. Nel Settembre 2013 ha preso parte allo spettacolo Estrada do Sul del Grupo XIX de Teatro per le vie di Sao Paulo (Brasile) con regia di Pietro Floridia e Luis Fernando Marques. Nell’estate 2014 ha fatto parte della progettazione e ha interpretato lo spettacolo vincitore dal bando Proac/2013 dello Stato di Sao Paolo/Brasile “O Anjo da Historia” con la regia di Pietro Floridia (Cantieri Meticci/Teatro dell’Argine) in collaborazione con i gruppi Cascina Barà, Contraponto e Andaime di Teatro. Dal 2011 fa parte del Collettivo Cascina Barà con il quale ha fatto #tessuto. Fa parte del Collettivo Extratto con lo spettacolo “Il Cartografo”, progetto nato all’interno del TRA. Nel 2016 ha partecipato alla turnee dello spettacolo “Padri, Madri e Figli” testo e regia dell’iraniano Arash Abbasi, a Teheran in Iran e al Cantieri Teatrali Koreya. Nel 2017 vince il bando Proac per le Arti Perfomative con il Progetto L’Ultima Polaroid e nel 2018 debutta Lampedusa, di Anders Lustgarten al Festival Cultura Inglesa a Sao Paolo, Brasile.

Dal 2013 ha avviato e coordinato il laboratorio teatrale del Teatro Rossi Aperto, lavorando sulla messa in scena di Tracce lungo lo Spoon River, replicato al Cantiere Sanbernardo “Senza Filo“, a Sava (TA) al festival Urban Dioniso e al Rifrazioni Festival, alla messa in scena di Trattato Commestibile e Dell’abbandono.