mercoledì 12 dicembre ore 21.00

Combattere la mafia come modello di vita

Dialogo tra sognatori con i piedi nel fango

con
GIOVANNI IMPASTATO e il suo libro OLTRE I CENTO PASSI
DON ARMANDO ZAPPOLINI e il suo libro UN PRETE SECONDO FRANCESCO

E questa mafia la dobbiamo conoscere e combattere soprattutto come modello di vita. Il Centro Impastato e Casa Memoria esistono per questo: per proseguire nel lavoro di Peppino che capiva che la mafia va compresa politicamente e culturalmente. E dunque voleva lavorare per diventare, lui per primo, una persona migliore: uno che non accetta che ci sia neanche un pizzico di mafia nella sua vita e che non accetta che un po’ di mafia faccia comunque a comodo suo” -  Oltre i cento passi, Giovanni Impastato

“Quando la gente mi chiede: ma cosa possiamo fare di fronte a un mostro di così spropositate dimensioni?,  rispondo: essere normali e sognatori. Il più grave errore che possiamo commettere è rinunciare alla nostra normalità e ai nostri sogni. Se lo facessimo, la resa ai poteri forti della criminalità organizzata sarebbe totale” – Un prete secondo Francesco, Armando Zappolini

Con le parole di due sognatori con i piedi nel fango vi invitiamo all’incontro con Giovanni Impastato e Don Armando Zappolini il giorno mercoledì 12 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Rossi Aperto in Via del Collegio Ricci n°1 (angolo Piazza Carrara) a Pisa.

L’incontro, strutturato come dialogo tra i due autori e i rispettivi libri, sarà incentrato sulla figura di Peppino Impastato e la sua vita di impegno coerente e costante nella difesa del bene comune, tra denuncia sociale e battaglie ambientali.

Durante l’evento sarà possibile acquistare le copie di Oltre i cento passi e Un prete secondo Francesco e tesserarsi a Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie per l’anno 2019.

La sala grande del Teatro Rossi Aperto non ha riscaldamento: all’ingresso saranno consegnate delle coperte rosse a tutti i partecipanti. La scelta di questo luogo per la realizzazione dell’evento è significativa e sarà spiegata durante la serata.

Ringraziamo le associazioni e gli enti che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento: Casa Memoria Giuseppe e Felicia Impastato, l’associazione Teatro Rossi Aperto, il gruppo T.a.m. – Tutela Ambiente Montano del Cai – Sezione di Pisa e la Libreria Pellegrini.

In allegato la locandina dell’evento.
Qui il link all’evento Facebook.

L’ingresso è gratuito.
Diffondiamo la voce e partecipiamo numerosi!

Laboratorio di canto e voce


Da Ottobre 2018 all’interno del Teatro Rossi Aperto inizierà una serie di incontri laboratoriali sul canto e la voce condotti da Fabio Pagano.
Gli incontri si svolgeranno sia nel foyer che in altri spazi del Teatro, i primi incontri conoscitivi avranno luogo il 16 e il 18 Ottobre dalle ore 15.00 alle 18.00 per continuare settimanalmente durante tutta la stagione in uno o più giorni da concordare tra i partecipanti.
ll laboratorio mirerà a scoprire i potenziali creativi di ciascun partecipante attraverso un lavoro sulla relazione tra precisione ed organicità, training fisico, lavoro corale e lavoro individuale.
I partecipanti potranno avvicinarsi ai principi di un lavoro che vede muoversi su due binari la pratica del canto e quella del teatro, entrambe le cose si fonderanno insieme per trovare una strada univoca su cui investigare all’interno di noi stessi, in profondità e senza perdere il legame con quel nutrimento che viene dall’esterno e quindi anche dall’altro. Il laboratorio in questione parte dal presupposto che “siamo qui in questo spazio pronti per far sorgere da qualche angolo oscuro le note di un canto”. Canto non lasciato nella sua caoticità della vita ma accompagnato in un territorio di condivisione sottile, di un ascolto con domande sorte dall’organicità del corpo. Canto come manifestazione del “tra me e te”.
Atto partecipativo.
Ogni partecipante porterà con sè i suoi canti, quelli a cui tiene maggiormente, legati alla sua terra d’origine, alla tradizione o alla sua infanzia.

Gli aspetti tecnici che si esploreranno sono:

- Canto.
- Vibrazione della voce.
- Consapevolezza dello spazio e reazioni ai suoi elementi costitutivi.
- Improvvisazione: impulsi / mente vigile.
- Improvvisazione all’interno di una struttura.

Coloro che sono interessati sono pregati di contattare
via mail
fabio.pagano.01@gmail.com o tramite tel. 329 310 6801


Fabio Pagano

Nato a Napoli il 26 ottobre del 1981, laurato all’università di Pisa al corso CMT (Cinema, Musica e Teatro). Durante gli studi del primo anno inizia a frequentare il teatro e la danza partecipando sia a spettacoli che a laboratori con i diversi maestri della scena italiana, tra cui la Compagnia Abbondanza-Bertoni, i Motus e Raffaella Giordano (Sosta Palmizi). Proprio quest’ultima lo porta a far parte di una nuova sua creazione dal titolo “Cuocere il mondo” che viene portato in turnèe tra Francia e Italia.

Nel 2008 è parte integrante del “Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards”.

In seguito parteciperà come interprete a molte creazioni .

Intreprete per quattro anni della compagnia ALDES del coreogrago Roberto Castello con “Carne Trita”, “Scene da un matrimonio”, “Movimenti Urbani”, la trasmissione televisiva su Rai Tre “Vieni Via Con Me”.

Altri lavori con il Regista/Attore Valentino Infuso con “Sushidio”, con la coreografa Chiara Frigo con “Nonsostare”, con la coreografa Ambra Senatore in “Passo”, il Teatro Valdoca in “Cage’s Parade”.
Ultima partecipazione come interprete con il coreografo Giorgio Rossi (Sosta Palmizi) in “La Felicità”.

Nell’anno 2016 crea il suo primo spettacolo “Amateurs”, tratto dalla storia medievale di Lancillotto e Ginevra.

Per dare animo alla sua passione per il cinema partecipa negli anni anche a un lungometraggio “Fuori Gioco”, un Mediometraggio “La Passeggiata” entrambi di Federico Monzani e un Cortometraggio “La Favola Bella” del Regista Leonardo Ferrari Carissimi.