21 Aprile 2017 – 20:30

T.R.A.me Indipendenti


Il 21 Aprile, a partire dalle 20.30, presso il Teatro Rossi Aperto si terrà la prima edizione di Trame indipendenti, festival di cortometraggi indipendenti.

Le candidature sono state oltre 100. Il gruppo cinema del Teatro Rossi Aperto ha selezionato 15 cortometraggi finalisti, che saranno proiettati la sera del 21 Aprile.

Al termine della serata verranno consegnati due premi, quello della giuria e quello del pubblico.

Il premio della giuria sarà decretato da una giuria qualificata composta da sette membri:

Il premio del pubblico verrà deciso direttamente dagli spettatori, che durante la serata potranno votare il loro cortometraggio preferito.

I film in concorso:

Awake

Cesare Ambrogi

drop trame indipendentiDrop

Alessio Perisano

gaiwan trame indipendentiGaiwan

Elia Moutamid

gionatan con la g trame indipendentiGionatan con la G

Gianluca Santoni

home trame indipendentiHome

Andrea Moneta

icaro trame indipendentiIcaro

Fabrizio Buompastore

il sarto dei tedeschi trame indipendentiIl sarto dei tedeschi

Antonio Losito

io non sono grande trame indipendentiIo non sono grande

Naike Anna Silipo

light trame indipendentiLight

Marco Napoli

mangiare all ombra trame indipendentiMangiare all’ombra

Alejandro Moreno (Spagna)

mokusatsu trame indipendentiMokusatsu

Nour Gharbi (Giappone)

primavera autoritaria trame indipendentiPrimavera invernale

Mohamed Kamel (Egitto)

recherche trame indipendentiRecherche

Andrea Belcastro

stone on stone trame indipendentiStone on Stone

Mohsen Serajian e Marzieh Hakim (Iran)

storia di un robottino trame indipendentiStoria di un robottino

Stefano De Felici

24 aprile dalle 17:30

Liberação

una festa per la biblioteca
una biblioteca in festa

Il Teatro Rossi Aperto e la Biblioteca Franco Serantini invitano tutte e tutti a festeggiare insieme una doppia liberazione, con i migliori auspici: il 25 aprile 1945, lo sappiamo, ci liberammo dal nazifascismo. Il 25 aprile 1974 la Rivoluzione dei garofani mise fine, in Portogallo, al regime fascista istituito cinquant’anni prima da Salazar. Speriamo anche noi, nel nostro piccolo, di liberarci di angherie e oppressori con una lunga giornata di incontro e festa.

ore 17:30 — presentazione del libro di Massimiliano Bacchiet Riglione. “Questa centrale e laboriosa borgata”. Vita sociale e politica 1861-1948, edizioni BFS. Con Massimiliano Bacchiet e Franco Bertolucci

a seguire — aperitivo buffet con interventi canori del ControCanto Pisano

ore 20:30 — Parole d’anarchia e libertà, spettacolo teatrale di Dewey 780 (Francesco Cerrai e William Busdraghi)

ore 21:30 – concerto dei Cantiga Caracol, con letture da Nuove lettere portoghesi / Novas cartas Portuguesas a cura di Nicola Moscardi e Daniela Scarpari

 

Cantiga Caracol – Iberici intrecci

Musica tradizionale delle campagne iberiche, affamate e arcaiche, riscoperta da ricercatori che contestavano il regime fascista tentando di decostruire la bugia del “Portogallo giardinetto felice d’Europa”, e cantautorato d’impegno politico-sociale costituiscono il repertorio originalmente riarrangiato del gruppo, che sarà a Pisa in trio:

Silvia Cavalieri, voce
Vladimiro Cantaluppi, violino
Giovanni Tufano, chitarre e percussioni

Le letture

Maria Isabel Barreno – Maria Teresa Horta – Maria Velho da Costa, Novas cartas Portuguesas, 1972. Tradotto in italiano da Marina Valente nel 1977 col titolo di Nuove lettere portoghesi.
Un testo profondamente rivoluzionario che ebbe sulla società portoghese, assopita nelle maglie del fascismo più longevo d’Europa, l’effetto di una scossa: attraverso la rivendicazione poetica e delirante di una femminilità emancipata, guidata dal desiderio più che dal dovere e decisa a riprendersi la parola  attraverso l’esercizio della passione, le tre autrici costruiscono un dialogo sul filo dell’eccedenza, denunciando il sessismo ipocrita del loro paese e, fra le righe, il colonialismo imperialista del regime dell’Estado Novo, a cui di lì a poco – il 25 aprile 1974 – la Rivoluzione dei Garofani avrebbe messo fine.

 

La Biblioteca Franco Serantini di Pisa attraversa da tempo un momento particolarmente difficile a causa dell’assenza di una sede – che fino a pochi anni fa era presso il Complesso Marchesi – per poter svolgere i propri servizi e mettere a disposizione degli utenti il proprio patrimonio.

Attualmente il patrimonio della biblioteca (oltre 42mila volumi, 5250 periodici, migliaia di documenti e materiali storici) è ospitato fuori città dall’Università di Pisa nel proprio Archivio generale.

La Biblioteca Franco Serantini, a fronte di un imbarazzante silenzio istituzionale, si appella, alla società civile, alle cittadine e ai cittadini.

La serata del 24 aprile, organizzata grazie alla preziosa disponibilità e collaborazione del Teatro Rossi Aperto, è un’occasione per riportare la questione della Biblioteca Serantini al centro dell’attenzione della città.

giovedi 27 aprile – ore 18:00

Assemblea dei Soci 2017

A seguito del direttivo svoltosi presso il Teatro Rossi Aperto martedì 21 marzo 2017, si convoca sin d’ora l’assemblea ordinaria dei soci nel giorno di mercoledì 19 aprile 2017 ore 6:30 (in prima convocazione) e giovedì 27 aprile 2017 ore 18:00 (in seconda convocazione), al Teatro Rossi Aperto in via del Collegio Ricci 1 (angolo p.zza Carrara).

Come da statuto, all’assemblea è sottoposto il bilancio annuale 2016 e quello preventivo  2017 redatto dal direttivo uscente, che sarà ratificato da un direttivo successivo entro e non oltre il 30 aprile 2017.

L’Assemblea nominerà il nuovo Consiglio Direttivo che entrerà in carica e che al suo interno sarà chiamato a nominare un nuovo Presidente dell’Associazione Teatro Rossi Aperto.

Oltre che aggiornare l’ Assemblea in merito al raggiungimento degli obbiettivi statutari, si coglierà altresì l’occasione per fare il punto sullo stato delle trattative in corso con le Istituzioni e gli Enti Pubblici interessati, per illustrare il Progetto Tecnico elaborato e per enunciare  le linee guida che dovranno essere alla base del Progetto Culturale.

Ci sarà modo di rinsaldare i legami tra i soci e l’attività ordinaria e per iniziare un nuovo anno con nuove energia, maggior partecipazione, coinvolgimento che, in assenza di risposte adeguate da parte delle Istituzioni e/o degli Enti Pubblici, dovranno essere frutto di una profonda presa di coscienza e di responsabilità da parte della cittadinanza attività.

Ordine del giorno

1. Bilancio annuale 2016
2. Resoconto attività 2016
3. Bilancio preventivo 2017
4. Elezione del Consiglio Direttivo

5. Presentazione attività 2017
6. Prospettive future (trattative)
7. Presentazione del Progetto Tecnico
8. Presentazione de “Linee Guida per un Progetto Culturale”
9. Varie ed eventuali.

Sabato 6 maggio – ore 21:30

L’illusionista

Compagnia Telluris Associati

 

tratto da “Il teatro decomposto” di Matei Vișniec
con Tazio Torrini
regia di Letteria Giuffrè Pagano

L’uomo-pattumiera è l’emblema di una società che non identifica più l’umano nelle sue qualità naturali ma in quanto materiale di consumo, soggetto ideale per torture psicologiche e fisiche umilianti da parte di regimi di ieri e di oggi.
Alla deriva in un mondo da ricomporre e senza una propria identità, l’uomo oscilla tra momenti di riflessività e l’allucinata esibizione di rituali svuotati di senso. Il teatro innovativo di Vișniec fa emergere dalla sua polifonia motivi surreali accanto a brandelli di realtà contemporanea.
Il testo che rappresenta una sfida, è stato infatti concepito non per essere rappresentato, ma come una lunga serie di monologhi-esercizio per attori per scuole di teatro. Contagiati dal suo fascino sempre in bilico tra il ridicolo e l’incubo, “Il teatro decomposto” è l’immagine riflessa dell’uomo disumanizzato e ci induce a riflettere sulla condizione propria del teatro: la decomposizione/disgregazione che coinvolge la vita stessa, l’uomo, il suo corpo e le proprie difese, private e sociali. Questi i motivi che ci hanno indotto ad accogliere la sfida e giocare con le nostre illusioni.
Lo spettacolo è articolato in quadri-episodi per un attore, alle prese con un pubblico reale e irreale nello stesso tempo, in un mondo abitato da strani animali. E’ tutta nostra invece la scelta di ambientare in un territorio post-bellico l’azione dell’Illusionista, che ci introduce ai nostri moderni mostri: il super-atleta, sempre perfetto nei suoi muscoli e orribilmente acclamato dal pubblico; il consulente in lavaggio cervelli, che invita il pubblico in sala in un vorticoso giro in giostra, mettendo a nudo frustrazioni e falsità; il prestigiatore, metafora di un’umanità sempre meno padrona e meno consapevole delle forze che sta maneggiando.

Laboratorio cinema “Jam session Cinematografica”

Da marzo a maggio a partire dal 15 marzo 2017 ogni mercoledì alle 21:30.
Il laboratorio è totalmente gratuito e aperto a tutti quelli che vorranno partecipare a seguito di una selezione da parte degli stessi organizzatori.
Non è necessaria comunicazione per prendere parte alle serate, è possibile presentarsi il mercoledì stesso e partecipare solo a uno o più incontri a scelta.

Jam session cinemaL’idea

Il laboratorio nasce dalla volontà di sperimentare e di vivere insieme il set creando un ambiente di condivisione delle idee e dei punti di vista attraverso il mezzo di espressionecinematografico. Nei nostri anni di realizzazione video abbiamo notato tra la gente un sempre crescente interesse per la nostra attività, per molti un modo costruttivo per passare una serata, per altri un’importante occasione per mettere alla prova se stessi ed aprire canali emozionali ancora da sviluppare, per altri ancora un primo passo o la continuazione di un percorso professionale.

Che cosa faremo

È proprio da questa consapevolezza e dall’infinita voglia di fare comunità che trae forza il progetto e trova la sua ragione d’essere. Con la ”Jam session Cinematografica” si sperimenta la macchina da presa, le luci di scena, gli strumenti di ripresa audio come ricercatori liberi per percorrere strade nuove e fuori dagli schemi convenzionali senza perdere mai il riferimento al lavoro dei grandi registi del passato e del presente.

Ogni incontro è pensato come un evento a se stante non direttamente legato ai precedenti in cui sotto le linee guida del regista e la supervisione dell’organizzatore s’interpreta una sceneggiatura. La terza figura di riferimento presente sul set è l’operatore, che cura l’aspetto fotografico sia nella disposizione delle luci che nella selezione delle ottiche, la corretta esecuzione dei movimenti di macchina, impostazioni della camera e regolazione del fuoco.

Chi partecipa ha quindi l’opportunità di entrare in gioco nel fare cinema passando da passivo spettatore ad anello della catena produttiva. In una successiva fase verranno affrontate anche le basi del montaggio attraverso la visione e il commento dei lavori finiti.

A chi si rivolge

Gli incontri sono rivolti ai giovani provvisti o privi di formazione nel settore e anche a persone in età più avanzata e di varia estrazione. Il laboratorio ha come obiettivo secondario la formazione base di professionalità nel settore dell’audiovisivo per promuovere una crescita economica-culturale dell’ambiente cinematografico pisano.

Aspetti tecnici e contenuti

Gli argomenti trattati saranno:

  • Direzione degli attori
  • Recitazione cinematografica per ruoli principali, secondari, figurazioni e comparse
  • Impostazione camera e suo utilizzo
  • Illuminazione del set
  • Presa diretta audio
  • Organizzazione del set
  • Redazione del bollettino di edizione.

Il laboratorio è organizzato da Stefano Vannelli e Adriano Vannelli, impegnati regolarmente nella realizzazione di cortometraggi e documentari indipendenti con la società di produzione “Otto e mezzo film”.

Oltre a Stefano Vannelli che parteciperà in veste di regista e Adriano Vannelli, organizzatore, sarà presente agli incontri anche l’operatore Aurelio Zarbo che ne curerà l’aspetto fotografico. “Otto e mezzo film” ha prodotto ad oggi i documentari “Una vita per il gioco” (2014) che tratta il gioco del ponte di Pisa attraverso il racconto della squadra del San Michele e “dottorcosta: emozioni a bordo pista” (2016) che analizza l’approccio medico e filosofico del dottor Claudio Marcello Costa, il dottore dei piloti di motociclismo.

Accanto a questi due lavori si trovano i corti “Vuoto a perdere” (2014) che denuncia l’orribile realtà della violenza sulle donne e “E-team 2015” (2015),  spot di presentazione realizzato per la squadra corse E-team dell’Università di Pisa, corso di Ingegneria Meccanica.

I Laboratori di Teatro all’interno degli spazi del TRA riprendono le attività.

Oltre al Laboratorio permanente del TRA, che ormai è al  suo terzo anno di vita e debutta a novembre con ‘Abito da Sposa’, il laboratorio per principianti riprende gli incontri a partire di mercoledi 11/10, ore 20.

LABORATORIO  PERMANENTE – ogni giovedì dalle 19 alle 23 (circa)

Dopo il successo di “Tracce lungo lo Spoon River” adattamento del testo di E.L. Master, replicato più volte negli spazi del TRA e presentato sia al SenzaFilo del Cantiere San Bernardo che alla rassegna teatrale “Urban Dioniso” a Sava, in Puglia, i ragazzi del lab permanente iniziano una nuova ricerca, questa volta sul Brasile, in particolare nella Copacabana degli anni 60, immergendosi nell’opera “Abito da Sposa”, del drammaturgo brasiliano Nelson Rodrigues.

Un testo che ha sconvolto la drammaturgia moderna brasiliana, Rodrigues è stato, a partire dagli anni immediatamente precedenti la Seconda guerra mondiale, oltre che uno dei cronisti più vivaci e spietati di Rio de Janeiro, un prosatore acuto e amaro della società di cui faceva parte, quella carioca.

Soprattutto, è stato il primo grande classico della drammaturgia contemporanea brasiliana, e

Abito da sposa è considerato il testo spartiacque del teatro brasiliano.

“Il testo riflette la realtà e allo stesso tempo riesce ad andare oltre, quella della dualità che divide l’animo umano: il sacro e il profano, il lato positivo e quello negativo, l’amore e l’odio, la vita e la morte, la realtà e l’illusione”  (Briana Zaki e Guilermo Pivari)

LABORATORIO PER PRINCIPIANTI – ogni mercoledì dalle 20:00  alle 22:30 (circa)

A giugno di quest’anno il laboratorio per principianti ha debuttato con Trattato Commestibile, un patchwork di testi che avevano come tema il cibo, nelle sue più svariate dimensioni.

A partire di mercoledi 11/10 riprendiamo le nostre attività, e questa volta ci dedichiamo al tema dell’abbandono. Studieremo diversi punti di vista, da narrative, saggi, poesie, testi teatrali e testimonianze. L’idea è costruire un compendio di storie di abbandono che si intrecceranno e prenderanno vita negli spazi del TRA. Vogliamo con questo lavoro indagare che cos’e e come ci si sente in una situazione analoga allo spazio in cui svolgiamo le nostre attività e cosa significa prendersene cura.

Per l’apertura primaverile del 2017, i due laboratori lavoreranno insieme per creare una performance/festa di inizio delle nostre attività, a partire della storia del Teatro Rossi Aperto, e di una ricerca approfondita sulle opere di la passate. Sceglieremo dei personaggi che hanno preso vita in quelli anni e ci perderemmo in città, per chissà, ritrovare insieme alla cittadinanza la strada di ritorno di quella che ormai è una casa aperta e accogliente.

I laboratori sono condotti da Daniela Scarpari, attrice.

Laureata in Comunicazione sociale e diplomata all’Accademia di Arti Drammatiche all’Università di Sao Paulo (Brasile). In Brasile ha lavorato con Cristiane Paoli Quito, Francisco Medeiros, Luis Alberto de Abreu e collaborato con il Grupo XIX de Teatro. Conta con più di 17 spettacoli come attrice, 2 premi di migliore attrice ai Festival di teatro di Florianopolis e Mappa culturale Paulista. Tra le esperienze di insegnamento di teatro, ha coordinato corsi di teatro presso progetti come:  Teatro nelle scuole, Teatro nelle comunità  realizzato all’interno di favelas di Sao Paulo; Improvvisazione teatrale, all’interno del progetto Università Solidale nelle comunità dell’Amazzonia brasiliana, Workshop di recitazione all’università di Brasilia, cosi come altri corsi in diverse città dello stato di Sao Paulo. Ha fatto la regia di “O rio, a colina e o casarao” progetto vincitore del Bando Proac per la regia 2015.

In Italia ha collaborato con  il Teatro dell’Argine e Cantieri Meticci.  Nel Settembre 2013  ha preso parte all’acclamato spettacolo Estrada do Sul del Grupo XIX de Teatro per le vie di Sao Paulo (Brasile). Nell’estate 2014 ha fatto parte della progettazione e ha interpretato lo spettacolo vincitore dal bando Proac/2013 dello Stato di Sao Paolo/Brasile “O Anjo da Historia” con la regia di Pietro Floridia (Cantieri Meticci/Teatro dell’Argine) in collaborazione con i gruppi Cascina Barà, Contraponto e Andaime di Teatro. Dal 2011 fa parte del Collettivo Cascina Barà con il quale ha fatto #tessuto. Fa parte del Collettivo Extratto con lo spettacolo “Il Cartografo”, progetto nato all’interno del TRA e a dicembre debutta a Teheran lo spettacolo “Padri, Madri e Figli” testo e regia dell’iraniano Arash Abbasi.

Dal 2013 ha avviato e coordinato il laboratorio teatrale permanente del Teatro Rossi Aperto, lavorando sulla messa in scena di Tracce lungo lo Spoon River, che dopo la presentazione di giugno ha replicato a ottobre al TRA, poi a novembre al Cantiere Sanbernardo in una versione “Senza Filo“, quindi a Sava (TA) al festival Urban Dioniso. E con il laboratorio per principianti “Trattato Commestibile”.