Amor morto

mercoledì 25 settembre ore 21

Amor morto

concerto mistico

di e con Silvia Pasello e Ares Tavolazzi

Il lavoro che presenteremo è un momento di passaggio verso il compimento e la maturazione di un materiale “istigato” da Carmelo Bene. Si sarebbe forse intitolato Concerto mistico per il nuovo millennio, o altro ancora.
Nelle nostre mani prende il nome da uno dei brani scelti, e precisamente da una delle estasi di M. Maddalena de’ Pazzi, L’Amor morto.
Gli autori che abbiamo preso in considerazione sono infatti M. Maddalena de’ Pazzi e san Giovanni della Croce.

Lo spettacolo è in forma di concerto e vede in scena Silvia Pasello e Ares Tavolazzi.
Il concerto è nato come un omaggio a Carmelo, in occasione dell’evento ideato e realizzato da Piergiorgio Giacché: “Nessun Bene”, a Perugia nel settembre del 2017.

Incarnazione è un processo continuo che lascia una nostalgia, una memoria che spinge a cercare la propria fonte.
Ogni verbo, ogni parola tende a farsi cosa, carne, tempo. E ogni carne, ogni cosa, ogni tempo(ritmo, musica, silenzio) tende a ritrovare, a rintracciare il proprio verbo, la propria causa prima, il proprio logos rationalis, la propria ragion d’essere, il desiderio che l’ha pronunciata e che le ha messo la tensione a diventare carne, cosa, tempo.
E che resta il suo cuore.
E la Parola che non passerà.

Mettere in scena questo andare e venire di verbo e mistica era una rappresentazione di ciò che avviene sempre davanti ai nostri occhi ciechi.
Non lo penso un moto circolare, ma in avanti, perché la nostalgia è sempre una nostalgia al futuro, al ritorno del futuro, sempre procrastinato ma promesso indefettibilmente.
La voce mistica è una voce in ascolto. La risonanza si muove alla ricerca della parola interiore. È l’esaltazione del testo, in un certo senso.