Angiò – Crowdfunding con Le Onde Martenot

Crowdfunding per «Angiò»

Le Onde Martenot in concerto

 Angiò – immagine in evidenza

sabato 13 dicembre – 21:30

Un destino ostile, un turbinio di disperazione e ribellione. Il nano dal cuore di gigante, finirà la vita travolto dalle onde della follia, annegato in un mare profondo “un uomo d’acqua”.

Angiò è un film sperimentale diretto da Leonardo Palmerini, regista di Viareggio, attualmente alle fasi finali della post produzione.
Il film utilizza riprese dal vivo e grafiche. È basato sul romanzo Angiò uomo d’acqua di Lorenzo Viani.

Programma della serata

ore 21.30 – Leonardo Palmerini presenta percorso, motivo e tecnica del film con l’ausilio di immagini proiettate. A seguire sarà proiettato il trailer.
ore 22 – Concerto de “Le Onde Martenot”, responsabile delle colonne sonore del film, che ne ripercorrano alcune fasi con un concerto live.

Il film

Angiò è un film sperimentale diretto da Leonardo Palmerini, regista di Viareggio, attualmente alle fasi finali della post produzione.
Il film utilizza riprese dal vivo e grafiche. È basato sul romanzo “Angiò uomo d’acqua” di Lorenzo Viani.
Lorenzo Viani fu pittore, scrittore e scultore di spicco dell’avanguardia espressionista italiana dimenticato dalla storia dell’arte e dai suoi concittadini.
Il lungometraggio svela il messaggio forte di Lorenzo Viani, testimone di vita ai margini e della comunanza con il suo popolo di antieroi.
Il progetto è finanziato tramite una campagna di crowdfunding (in scadenza il 6 gennaio 2015) che utilizza le nuove tecnologie social sulla piattaforma “Produzioni dal Basso”. Per contribuire al finanziamento e partecipare alla produzione visitate il profilo di Angiò su Produzioni dal Basso:
Il film è realizzato da “Linchetto Produzioni” e include artisti, attori e musicisti della Versilia.
Per saperne di più visitate la pagina facebook di Angiò.

Lorenzo Viani

I tuoni stritolavano sulle murate, i lampi tramutavano in fuoco i velacci e il sartiame, il piovasco tagliava la faccia ai naviganti e pareva gli forasse i panni incerati. I marinari, colle mani polpe, si tenevano alle caviglie confitte sulla murata per non essere travolti dai vortici spaventosi.

 

Il progetto

Il progetto Angiò è un adattamento cinematografico dell’opera letteraria di Lorenzo Viani, già ridotto in una versione televisiva dalla Rai nel 1965.
Il lungometraggio diretto da Leonardo Palmerini è eseguito con tecniche digitali, ricostruendo e trasformando le azioni degli attori in una sorta di animazione a “cartoon”, cercando di ricostruire le grafiche del Viani incisore e disegnatore, per valorizzare e fondere sia l’opera scritta che l’opera grafica del pittore versiliese.
Un operazione per aumentare la cultura diffusa sul territorio versiliese per promuovere e valorizzare le specifiche antropologiche delle genti di Versilia.

La storia

Il libro Angiò uomo d’acqua di Lorenzo Viani, pubblicato nel 1928, racconta la storia di Angelo Bertuccelli nato in via Pinciana nel 1850, piccolo di statura, con un carattere forte ed orgoglioso in un fisico deforme,  marinaio, come la maggior parte degli abitanti della Viareggio di allora che scampato alla furia del mare e dei venti a bordo del “Dedalo”, decise di non affrontare più il mare. Così il “navigante dell’Oceano” consuma la sua vita lontano dal mare e dalla  cattiveria della gente che irride il suo aspetto grottesco, in un turbinio di disperazione e ribellione. Il nano dal cuore di gigante, finirà la vita travolto dalle onde della follia, annegato in un mare profondo “un uomo d’acqua”, così come previsto da un destino ostile.

Quando si destò, le vele non facevano più ombra sul mare. Alzatosi in chiglia il nano non vide altro che cielo e mare, il sole era aureolato di un cerchio di minio e l’arie pungevano fresche. Un fremito di gelo percorse lo sterminato.

 

Angiò – la tecnica
Angiò – la tecnica

La tecnica

La tecnica utilizzata è quella del rotoscoping, utilizzata per creare un effetto grafico tipo cartoon in cui le scene e I personaggi acquistano una nuova dimensione narrativa.
Le riprese avvengono con gli attori che si muovono e recitano davanti a un blue screen.
Una volta effettuato il “girato” le scene vengono montate su software e quindi processate con dei filtri appositi.
Questa tecnica permette al film di avvicinarsi al disegno dell’opera Vianesca;
la maggior parte delle inquadrature ha come riferimento disegni e xilografie ripresi dall‘opera dell’artista.

La musica

Il film è principalmente commentato da una voce fuori campo che si esprime con il dialetto viareggino utilizzato da Viani per il romanzo. La colonna sonora è creata appositamente dal gruppo musicale “Le Onde Martenot”.

La produzione

Il lungometraggio è girato in spazi aperti e in studi attrezzati. La troupe è composta da attori, artisti, musicisti – persone preparate, professionali e appassionate.
Il ricavato della campagna verrà utilizzato per finire di girare alcune scene, quindi il noleggio dell’attrezzatura occorrente (luci, videocamere, ottiche, materiale di movimento, stampa su supporti). Inoltre per il restante lavoro di post produzione e per il compenso/rimborso spese che verrà dato ad ogni attore tecnico e le persone che mettono da anni le proprie energie in questo progetto.

Le Onde Martenot alla GAMC di Viareggio
Le Onde Martenot alla GAMC di Viareggio

Le Onde Martenot

Bisognerebbe spiegare il motivo della scelta della nostra linea musicale e lirica, un po’ antica un po’ moderna. Forse una forte influenza è determinata dal luogo da cui proveniamo, che aldilà delle sue particolarità contestuali, in generale è mediterraneo. Dall’aver vissuto l’adolescenza negli anni ottanta, con una sensibilità ed un amor proprio particolari, profondamente attenti alla drammaticità e all’ironia del cinema neorealista, con tutti i suoi personaggi contraddittori, particolari, con una sensibilità adolescenziale. Alzarsi col sole, a sei anni e guardare la televisione, ma poi vendemmiare, vivere, ascoltare, trovare serio, veramente commosso Julio Iglesias, riposarsi dopo questo tentativo di giustizia imparziale ascoltando finalmente Conte, De Andrè, Piero Ciampi, immedesimarsi con Mina, scellerarsi con Patty Pravo, impelagarsi anche con altri, più difficili da salvare, e avere la nonna che ti canta le sue canzoni, della resistenza e dell’amore.
Le Onde Martenot nascono nel 1999 dal rinnovato desiderio, comune a tutti i suoi componenti, di esibirsi e confezionare canzoni.
Dopo diverse esperienze e riflessioni ad ognuno è piaciuto sedersi con gli altri e suonare, guidati da uno slancio entusiastico-maturo colto al pelo dell’età consentita.
L’esigua attività live è dovuta ai motivi personali soliti, che danno comunque modo al gruppo, almeno di scegliere i modi e i tempi per sentirsi a proprio agio.

I componenti sono:
Luca Checchi (voce)
Antonio Agostini (chitarra)
Lara Vecoli (violoncello)
Leonardo Palmerini (basso)

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