Assemblea pubblica verso l’otto marzo

Mercoledì 1 Marzo 2017

Assemblea pubblica verso l’otto marzo

ore 18:00

Troviamoci tutt* insieme in uno spazio meraviglioso, il Teatro Rossi Aperto, per parlare del percorso di NON UNA DI MENO e costruire insieme, anche a Pisa, lo sciopero delle donne dell’otto marzo.
A seguire dj set e aperitivo!

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Il 26 novembre una manifestazione di 250.000 persone ha invaso le strade di Roma, costruendo uno spazio discorsivo inedito che ha portato in piazza donne, uomini, trans, gay, migrant*, precar*, tutt* coloro che vogliono opporsi alla violenza di genere. Abbiamo costruito insieme, grazie alle giornate del 27 novembre a Roma e del 4 e 5 febbraio a Bologna, il piano femminista antiviolenza. Si è passate dalla mobilitazione ad un terreno di azione e agibilità politica reale, organizzando lo sciopero delle donne dell’8 marzo che coinvolge più di 30 paesi nel mondo. L’8 marzo sperimenteremo qualcosa di mai sperimentato: il blocco della (ri)produzione: se la nostra vita non vale, non produciamo!

Scioperiamo perché:
La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne
Scioperiamo contro la trasformazione dei centri antiviolenza in servizi assistenziali. I centri sono e devono rimanere spazi laici ed autonomi di donne, luoghi femministi che attivano processi di trasformazione culturale per modificare le dinamiche strutturali

Vogliamo fare spazio ai femminismi
Scioperiamo per costruire spazi politici e fisici transfemministi e antisessisti, in cui praticare resistenza e autogestione, spazi liberi dalle gerarchie di potere, dalla divisione sessuata del lavoro, dalle molestie.

Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini
Scioperiamo contro l’immaginario mediatico misogino, sessista, razzista, che discrimina lesbiche, gay e trans. Rovesciamo la rappresentazione delle donne che subiscono violenza come vittime compiacenti e passive e la rappresentazione dei nostri corpi come oggetti.

Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione
Scioperiamo affinché l’educazione alle differenze sia praticata dall’asilo nido all’università, per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza di genere

Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli
Scioperiamo contro la violenza delle frontiere, dei Centri di detenzione, delle deportazioni che ostacolano la libertà delle migranti, contro il razzismo istituzionale che sostiene la divisione sessuale del lavoro.

Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi
Scioperiamo perché vogliamo l’aborto libero, sicuro e gratuito e l’abolizione dell’obiezione di coscienza
Vogliamo superare il binarismo di genere, più autoformazione su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, consultori accessibili indipendentemente da condizioni materiali-fisiche, età e passaporto.

Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne
Scioperiamo perché le donne abbiano rapidamente accesso alla giustizia, con misure di protezione immediata per tutte, con e senza figli, cittadine o straniere presenti in Italia.

Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!
Scioperiamo per rivendicare un reddito di autodeterminazione, per uscire da relazioni violente, per resistere al ricatto della precarietà. un salario minimo europeo, perché non siamo più disposte ad accettare che un’altra donna, spesso migrante, sia messa al lavoro nelle case e nella cura in cambio di sotto-salari e assenza di tutele.

“Siamo Marea e travolgeremo qualunque scoglio per riuscire a trasformare la potenza e la passione di queste giornate in un oceano di autodeterminazione, sovversione e liberazione per tutte.”

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