Chiara Guidi al TRA

Un esempio di trasformazione dello spazio presente. Testimonianza di Chiara Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio sul Teatro Comandini di Cesena. 

“… questo spazio non solo ci invitava a camminare ma ci invitava a dire. deve essere uno spazio visto nella sua invisibilità: visibile, fortemente visibile, che ospiterà un lavoro altrettanto visibile, il lavoro teatrale, che non dovrà entrare in competizione con un’idea scenica, perchè è molto forte a livello di ogni tipo di suggestione storica e scenica questo spazio nella sua magnificenza…
Cosa ci dice questo spazio? Perchè si possa nascondere dopo che ci ha chiamati qua dentro?Questa è la cosa strana, questi spazi ci chiamano a entrare dentro, a occuparli, a fare una fatica enorme, un combattimento enorme, un atto retorico fortissimo… perchè è un spazio retorico incredibile il teatro [..] che esige una fatica di apertura verso l’esterno che ti accoglie ma contemporaneamente vuole quello che prevede non quello che può sorprenderlo. Quindi devi andare verso un pubblico andando contro un pubblico, e quindi trovare una strategia operativa che possa uno, nascondere lo spazio dove vai, secondo fare in modo che uno spazio molto aperto diventi  frequentabile da una cittadinanza, perchè occupare uno spazio così vuol dire prendersi una responsabilità politica ed etica enorme: non si prende uno spazio cittadino così per noi, ma per una comunità di persone che si deve riconoscere in un linguaggio comune…”

A questo link potete ascoltare il podcast integrale della preziosa testimonianza di Chiara Guidi che ringraziamo ancora per essere stata con noi.