Duo Ammatte presenta “A Piedi Nudi – omaggio a Rosa Balistreri”

giovedi 19 luglio – 19.30

Duo Ammatte presenta “A Piedi Nudi – omaggio a Rosa Balistreri”

Ore 19:30: aperitivo siciliano

Ore 21:00: presentazione del disco “A Piedi Nudi – Omaggio a Rosa Balistreri”
RadiciMusic Records/ Egea, 2015

Alessia Arena: voce
Federica Bianchi: clavicembalo, percussioni domestiche

“A Piedi Nudi” è la prima esecuzione per voce, clavicembalo e percussioni domestiche di canti popolari siciliani antichi, riportati a nuova luce da Rosa Balistreri, nonché delle canzoni dell’artista.
Un progetto che esplora e porta alla luce importanti connessioni fra la musica popolare e la musica barocca, e più specificatamente il basso ostinato quale base portante di uno stile improvvisativo che accomuna i due generi musicali.
Nel settembre 2015 è uscito per RadiciMusic Records il lavoro discografico A Piedi Nudi, omaggio a Rosa Balistreri, presentato presso il conservatorio L. Cherubini di Firenze all’interno della Giornata studi, curata da Alessia Arena e dal duo Ammatte, in memoria dell’artista siciliana a 25 anni dalla sua scomparsa.

A Piedi Nudi è stato selezionato alle targhe Tenco 2016 per la categoria interpreti di canzoni non proprie, segnalato al Premio Città di Loano 2015, nonché nella sezione musica emergente in Dischi dell’anno 2015/Le scelte del Sussidiario, Sussidiario.net. E’ risultato
inoltre vincitore di: selezione SuonareFolkest 2016 e III° classificato per il Premio Rivelazione 2014_Festival Sete Sois Sete Luas.

Rosa Balistreri (1927-90) è la più grande interprete di musica popolare siciliana, la quale ridiede luce e notorietà alla musica del catalogo di Alberto Favara, musicista ed etnologo siciliano, che alla fine del’800 raccolse più di mille canti in tutta la Sicilia.
Donna libera, rivoluzionaria indomita, Rosa Balistreri fu scoperta da Dario Fo negli anni sessanta a Firenze, dove visse per vent’anni, divenendo una delle protagoniste dello spettacolo “Ci ragiono e Canto”, accanto a Giovanna Marini e Caterina Bueno. L’arte di Rosa fu amata e sostenuta da numerosi intellettuali ed artisti dell’epoca quali ad esempio il noto poeta siciliano Ignazio Buttitta che per lei scrisse numerosi testi, nonche il grande pittore Renato Guttuso. Fu cosi che Rosa attraverso la sua musica riscatto la sua vita straordinariamente drammatica (violentata dal marito, che poi tento di uccidere, il carcere, il tentato suicidio, una sorella assassinata dal consorte, un padre suicida), ed urlo finalmente le violenze subite da una societa maschilista e violenta.

Ingresso a offerta libera

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