Floricanto omaggio a Lhasa de Sela

Floricanto in concerto ­ Omaggio a Lhasa de Sela

 

venerdi 14 novembre – 21:30

Floricanto

Floricanto sono:
Francesca Colli – voce
Hugo Venturelli – chitarra classica
Vyasa Basili – contrabbasso
Giuseppe Pinto – tromba

“Quando sono sulla scena, c’è in me qualcosa di mio padre e di mia madre, ossia il bisogno vitale di comunicare e la necessità assoluta che questo accada in accordo con me stessa, che sia autentico, che venga da lontano. Delle volte mi parlano della mia timidezza sul palco, e questa cosa mi stupisce ogni volta. Credo di essere, come mia madre, non una persona timida ma una persona che non ha voglia di fingere nulla che non sia. Il palcoscenico per me è sempre stato un luogo di trasparenza e sento fortissimamente che sarebbe un vero peccato indossare una maschera proprio là dove il mio viso può dare luce.”
Lhasa de Sela (1972- 2010)

A distanza di quattro anni della sua precoce scomparsa, il lascito artistico ed umano della cantautrice Lhasa De Sela rimane ancora vivo nella memoria di coloro che ne percepirono i messaggi profondi insiti in quei tre album che segnarono la sua breve ma intensa vicenda musicale. Nato da una riflessione approfondita ed appassionata delle sue liriche, il progetto Floricanto, ideato dalla giovane cantante bolognese Francesca Colli, vuole riproporne gli aspetti più poetici ed intimi. Un coinvolgimento senza riserve, una meditazione silenziosa e sofferta sui temi e valori toccati dalla struggente voce della cantante statunitense fluiscono così in una sentita immedesimazione emozionale, facendo sorgere una necessità vitale nel comunicare l’esperienza vissuta dell’ascolto, decidendo di donare al pubblico, ancora una volta, le medesime sensazioni ed impressioni. Nella volontà di sprigionare nuovi colori della musica di Lhasa, il risultato è quello di un omaggio sentito ad una rara musa, ad una delle voci che più hanno scolpito l’immaginario di una apologia della sofferenza e delle incertezze della vita. E così i Floricanto ci propongono, in chiave per lo più acustica, una coinvolgente rilettura di una delle cantautrici più interessanti dell’ultimo decennio.

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