Laboratorio teatrale su Juan Mayorga

Laboratorio teatrale su Juan Mayorga ogni mercoledi dalle 20:30 alle 23

L’importanza di un quadro non si misura da quanta parete occupa, ma dalla forza con cui mette in tensione quella parete – Juan Mayorga

Daniela Scarpari conduce il laboratorio partendo dall’opera Teatro Breve (Teatro para minutos) di Juan Mayorga. Nel suo Teatro para minutos, che raccoglie 28 testi teatrali brevi, Juan Mayorga riafferma la sua carica politica e rivendica a ciascuna delle piece la propria auttosuficienza, la propria autonomia, il proprio peso. La sua forza risiede nella relazione con il contesto, nella forza con cui si pone rispetto alla parete che occupa. Una “scrittura del frammento” che rappresenta con forza la drammaturgia contemporanea. Un tipo di teatro che dialoga molto bene con gli spazi del TRA. Un tipo di scrittura che si fa metafora, che pone domande per noi fondamentali, come nel caso del primo testo Concerto fatale della vedova Kolakowski che si caratterizza per l’ambientazione in tempi di guerra: un tempo astratto, mitico “intorno al teatro, rumore di guerra”; un teatro accerchiato, sotto assedio, un teatro posto di fronte a una scelta: resistere o arrendersi. Il teatro, e allo stesso modo qualsiasi luogo d’arte come sineddoche dell’artista, dell’intellettuale; ciò che qui interessa l’autore è il modo in cui la responsabilità personale entra in gioco, in tempi in cui le condizioni esigono una presa di posizione da parte dell’individuo.

Può l’arte fermare una guerra?
Premio Nacional de Teatro 2007 in Spagna, Juan Mayorga (Madrid, 1965) conta una formazione forse atipica, ma invidiabilmente versatile: una laurea in matematica, una in filosofia, e un dottorato dedicato alla filosofia della storia in Walter Benjamin. [..] si è imposto da qualche tempo come il drammaturgo spagnolo di riferimento non solo in patria, ma anche sulle scene europee [..]. Teatralmente si forma nei seminari di Marco Antonio de la Parra e José Sanchis Sinisterra; nel 1998 frequenta a Londra la Royal Court Residency, sotto la guida di Sarah Kane e Meredith Oakes; a partire dallo stesso anno insegna Drammaturgia e Filosofia presso la Real Escuela Superior de Arte Dramático de Madrid. [Davide Carnevali, dalla curatela di Teatro di Juan Majorga, edito da Ubulibri]

I laboratori sono condotti da Daniela Scarpari e si svolgono ogni mercoledì dalle 20:30 alle 23:00 al Tra.

Daniela Scarpari
Laureata in Comunicazione sociale e diplomata all’Accademia di Arti Drammatiche all’Università di Sao Paulo (Brasile). In Brasile ha lavorato con Cristiane Paoli Quito, Francisco Medeiros, Luis Alberto de Abreu e collaborato con il Grupo XIX de Teatro. Conta con più di 20 spettacoli come attrice, 2 premi di migliore attrice ai Festival di teatro di Florianopolis e Mappa culturale Paulista. Tra le esperienze di insegnamento di teatro ha coordinato corsi di teatro all’interno dei seguenti progetti: Teatro nelle scuole, Teatro nelle comunità realizzato all’interno di favelas di Sao Paulo; Improvvisazione teatrale, all’interno del progetto Università Solidale nelle comunità dell’Amazzonia brasiliana, Workshop di recitazione all’università di Brasilia, cosi come altri corsi in diverse città dello stato di Sao Paulo. Ha fatto la regia di “O rio, a colina e o casarao” progetto vincitore del Bando Proac per la regia 2015.
In Italia ha collaborato con il Teatro dell’Argine e Cantieri Meticci. Nel Settembre 2013 ha preso parte allo spettacolo Estrada do Sul del Grupo XIX de Teatro per le vie di Sao Paulo (Brasile) con regia di Pietro Floridia e Luis Fernando Marques. Nell’estate 2014 ha fatto parte della progettazione e ha interpretato lo spettacolo vincitore dal bando Proac/2013 dello Stato di Sao Paolo/Brasile “O Anjo da Historia” con la regia di Pietro Floridia (Cantieri Meticci/Teatro dell’Argine) in collaborazione con i gruppi Cascina Barà, Contraponto e Andaime di Teatro. Dal 2011 fa parte del Collettivo Cascina Barà con il quale ha fatto #tessuto. Fa parte del Collettivo Extratto con lo spettacolo “Il Cartografo”, progetto nato all’interno del TRA. Nel 2016 ha partecipato alla turnee dello spettacolo “Padri, Madri e Figli” testo e regia dell’iraniano Arash Abbasi, a Teheran in Iran e al Cantieri Teatrali Koreya. Nel 2017 vince il bando Proac per le Arti Perfomative con il Progetto L’Ultima Polaroid e nel 2018 debutta Lampedusa, di Anders Lustgarten al Festival Cultura Inglesa a Sao Paolo, Brasile.

Dal 2013 ha avviato e coordinato il laboratorio teatrale del Teatro Rossi Aperto, lavorando sulla messa in scena di Tracce lungo lo Spoon River, replicato al Cantiere Sanbernardo “Senza Filo“, a Sava (TA) al festival Urban Dioniso e al Rifrazioni Festival, alla messa in scena di Trattato Commestibile e Dell’abbandono.

 

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