M.A.R. Un discorso plastico attraverso lo spazio

mercoledì 3 luglio ore 21

Andrea Díaz Reboredo

M.A.R.

Un discorso plastico attraverso lo spazio

Per un massimo di 40 spettatori. Prenotazione obbligatoria [teatrorossiaperto@gmail.com]

Autore e interprete: Andrea Díaz Reboredo
Assistente: Xavier Bobés Solà
Costruzione di oggetti: Andrea & Pablo Reboredo (s)
Musica: Dani León
Genere: Teatro di oggetti.
Età consigliata: adulti e persone di età superiore ai 12 anni.
Durata: 1 ora

Una luce si muove nella casa. Il giorno è iniziato. Sul tavolo, la mano disegna unpercorso rettilineo, poi curvo, seghettato… e infine tracce disordinate che attraversano l’intera città.
Termina in un punto, il colpo ha terminato il suo viaggio. L’atmosfera è così umida che i pesci potrebbeno entrare attraverso le finestre. La casa va, da sola, con le candele piene di vento.

M.A. R. esplora la manipolazione degli oggetti attraverso un lavoro coreografico del corpo con materiali di lavoro; Oggetti tutti riuniti intorno alla costruzione di uno spazio concreto: una casa. Due storie si intrecciano in questo lavoro, la storia di una casa di famiglia, insieme ad una riflessione tecnico-poetica intorno agli spazi e al loro significato. Un discorso attraverso lo spazio che nasce dei seguenti pensieri: “L’architettura è la scena della vita. Ogni cultura crea il proprio spazio. E qualsiasi cambiamento provocato in questo spazio cambia all’istante la cultura”.
M.A.R. Un dicorso plastico attraverso lo spazio è un viaggio attraverso materiali come legno, carta, fotografie, utensili quotidiani… che, insieme a un esercizio corporale di movimenti precisi, costruiscono uno spazio di pensiero in costante movimento.

M.A.R. è anche parte di un lungo processo di ricerca iniziato presso il Nuevo Teatro Fronterizo con il sostegno del drammaturgo José Sanchiz Sinisterra, alla ricerca di una drammaturgia dell’immagine, seguendo un’idea di teatro che è anche evoluzione delle arti plastiche.

Appuntamenti, Teatro