Partigiana – Spettacolo teatrale

Scritto, diretto e interpretato da Melania Fiore
Animazione marionette e pupazzi a cura di Melania Fiore

Poche settimane prima della Liberazione di Roma, Lina, staffetta partigiana del quartiere romano Testaccio viene fermata e arrestata dalla polizia fascista mentre sta volando con la sua inseparabile bicicletta dall’uomo che ama: vuole dargli una notizia, che da tempo aspettavano, e che sta prendendo forma dentro di lei.
Lina è una ragazza speciale. Non ama i fronzoli e i bei vestiti, è un maschiaccio, ama l’aria aperta, il vento che le scompiglia i capelli mentre corre veloce sulla sua bicicletta, che per lei vuol dire Libertà. Ma soprattutto è una donna onesta, leale, che non tradirebbe mai l’uomo che ama e amerà per sempre. Passa nove ore nelle carceri di via Tasso, dove viene torturata e malmenata. Ma non parla. Lina ha la testa dura. Non molla. Chiude gli occhi e sogna. Sogna di stringere tra le braccia il suo uomo e il loro bambino e di correre con loro, in bicicletta, nel vento. Improvvisamente lo vede davvero. Lui è lì, davanti a lei. La vita di Lina si è fermata lì, quel 4 maggio 1944, in quell’attimo preciso che è diventato eterno. Si è portata dietro quello scrigno di segreti e di sogni che non ha mai realizzato, un mondo magico e reale insieme, dove rivive la sua giovinezza, la vita del quartiere, i suoi studi, gli ideali, gli amici e le amiche del rione, un mondo di affetti intenso e mai dimenticato che rivivono in lei e nelle Marionette che escono, come per incanto fuori da quel baule dei sogni. Uno spettacolo dove il Sogno si fonde con il Reale, il Buio giocherà con la Luce, una donna in carne e ossa lotterà contro i suoi fantasmi, giocando. 
E tutto questo per Esistere. O forse Resistere.
Uno spettacolo che vi sorprenderà.
 
Dedicato a tutte le donne della Resistenza, che hanno lottato per la Libertà, per L’emancipazione di se stesse e del Paese. Per Carla Capponi, Irma Bandiera, Lina Merlin, Cesira Fiori, Lisetta Foa, per citarne solo alcune, perché il loro coraggioso Credere risvegli finalmente le Coscienze di questa Italia allo sbando.
Forse erano ingenue, forse erano avventate, ridicole. Ma avevano ragione.
MELANIA FIORE
Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti teatrali l’attrice, autrice e pianista Melania Fiore si laurea con lode in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università Roma3 e si diploma col massimo dei voti presso la Scuola biennale di recitazione “Molière” di Mario Scaccia nel 2002, con un saggio su Galantuomo per transazione di G. Giraud, in cui interpreta il ruolo di Elisa e Shakespeare, montaggio di varie scene tratte dalle opere del Bardo, in cui interpreta il ruolo di Rosalinda del Come vi piace. 
Dopo il diploma continua a studiare e a lavorare a fianco di Mario Scaccia per circa dieci anni.
Intanto Melania perfeziona gli studi di recitazione con laboratori importanti: dopo il laboratorio annuale di Living Theatre diretto da Cathy Marchand, va in scena presso il Teatro Ateneo della Sapienza con l’Antigone di Bertold Brecht. Continua a studiare frequentando laboratori e stages per attori professionisti con Daniele Salvo, Ulderico Pesce, Anton Milenin, Giorgina Cantalini, Giles Smith, Mauro Avogadro, che la dirige in una mise en space a Villa Piccolomini dove interpreta il ruolo di Cleonice in scene tratte da La Lisistrata di Aristofane. 
Pubblica racconti e inizia a scrivere per il teatro nel 2008. Nel 2011 fonda insieme ad Aldo E. Castellani la Compagnia Libere Onde Teatro con cui produce vari spettacoli tra cui Tutto il mio amore, L’amore in guerra. Nel 2012 è la protagonista femminile della pièce Assolo contro la ‘ndrangheta di Enrico Bernard, regia di Virginia Barret, che ha debuttato nel 2012 al Teatro dell’Orologio e al Teatro del Giglio di Lucca nel 2013. Lo stesso Bernard scrive per lei Rosa e la Calabria Saudita, da cui verrà tratto un film.
Nell’autunno 2013 invece M. Fiore sarà una delle protagoniste del film “Un uomo, una voce”, di Giuseppe Conti, dedicato alla vita e all’opera del tenore Beniamino Gigli.
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