Percorso di spazi poetici intorno a Wisława Szymborska

9 ottobre

Il mondo non merita la fine del mondo

Percorso di spazi poetici intorno a Wisława Szymborska

Nella poesia Vermeer, commentando La lattaia, dipinto del grande pittore, Wisława Szymborska ha scritto:

«Finché quella donna del Rijksmuseum,
(…) giorno dopo giorno versa /
il latte dalla brocca nella ciotola, /
il mondo non merita /
la fine del mondo».

Il Teatro Rossi Aperto ha quasi quattro anni, sta per arrivare a un altro compleanno.
Anno dopo anno, giorno dopo giorno, lo spazio di un teatro che per anni ha conosciuto molto silenzio, ha ripreso vita, è stato aperto e abitato. Uno spazio liberato e riconsegnato al tempo presente.
Sono successe tante cose. L’assemblea del TRA ha sempre tentato di impostare un dialogo aperto e deciso con le istituzioni per fare di questo spazio un luogo ancora più bello, libero, legato alla città e al mondo. Ma spesso le parole vanno a finire in un angolo o vengono usate per non dire o per nascondervisi dietro.
Per questo, per i quattro anni del TRA, abbiamo pensato a una festa creativa che celebri la vitalità del linguaggio e che si ribelli all’umiliazione a cui la politica – quella lì – e la burocrazia – quella lì –  sottopongono la forza delle parole e del poter dire.
Useremo anche il silenzio, un silenzio scelto, voluto, meditato.
Abbiamo scelto la poetessa polacca Wisława Szymborska, la sua grazia, la sua infinita leggerezza, per portare poesia nello spazio del TRA, per dire ancora una volta, con lei, che “il mondo non merita la fine del mondo”.

INVITO A PARTECIPARE
Rivolgiamo un invito ad artisti, performers, musicisti, scrittori a confrontarsi con la poesia di Szymborska per permetterci di raccogliere materiali di diversi formati e identità, che esprimano una relazione con i testi poetici di Szymborska.
Ma l’invito è molteplice perché chiunque abbia desiderio e relazione con la poesia di Szymborska potrà proporre il suo materiale: non è una chiamata esclusivamente rivolta agli artisti perché la parola poetica è di tutti e entra e risuona con forme differenti nelle nostre vite.
Invitiamo anche organizzatori, curatori e persone interessate ad aiutarci nella raccolta dei materiali e nel montaggio degli stessi per l’evento finale.

COSA CERCHIAMO
Cerchiamo tracce audio di voce, elaborazioni musicali strumentali, creazioni visive che tengano al centro fedelmente le parole della poetessa, non vorremmo rielaborazioni originali dei testi delle sue poesie.
Vogliamo trasformare la parola di Szymborska in corpo e spazio abitato creativo, renderla opera d’arte sonora e/o visiva nelle stanze dell’antico teatro settecentesco.
Tutto il materiale raccolto entro la scadenza proposta verrà infatti ricostruito in un evento-installazione da montare nel Teatro Rossi con la collaborazione di artisti e del gruppo organizzativo  che si formerà per animare questa  performatività poetica.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E SCADENZE
Potete inviare i vostri materiali (file audio, testi, foto,video) per mail o per we transfer (max 2GB) a teatrorossiaperto@gmail.com
Può essere concordata la consegna dei materiali di diverso formato (tele, sculture etc..) scrivendo alla stessa mail e concordando la consegna di persona in teatro o eventuale spedizione per chi parteciperà da luoghi diversi dalla provincia di Pisa.
Possono inviare la loro disponibilità anche le persone interessate a partecipare al gruppo che curerà il montaggio dell’evento, specificando eventuali competenze curatoriali o organizzative o tecniche e tempi di disponibilità.
L’evento finale si svolgerà entro novembre 2016.
Una volta raccolti tutti i materiali, ci ritroviamo a Pisa  al Teatro Rossi  con coloro che avranno inviato i contributi e con chi avrà inviato richiesta di partecipazione al progetto per la costruzione del percorso di realizzazione dell’evento che avverrà con la cura e lo sguardo  di Silvia Pasello.

La scadenza per l’invio dei materiali è il 7 ottobre 2016.
Il primo incontro è fissato per domenica 9 ottobre ore 15 al Teatro Rossi in Piazza Carrara a Pisa.
Per informazioni scrivete a teatrorossiaperto@gmail.com