Statuto Teatro Rossi Aperto

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STATUTO DI TEATRO ROSSI APERTO

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

Art.1) COSTITUZIONE E DURATA

1.1 Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n.383, della legge Regione Toscana 9 dicembre 2002, n.42, e delle norme del Codice Civile in tema di Associazioni non riconosciute, è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata TEATRO ROSSI APERTO con sede in Pisa, Via Del Collegio Ricci n.1.

1.2 L’Associazione si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.L’associazione è laica, aconfessionale, antirazzista, antisessista e antifascista, ripudia la violenza e l’oppressione di stampo mafioso.

1.3 L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. Essa si scioglierà nel caso fosse impossibile raggiungere gli scopi sociali che si propone.

Art.2) FINALITA’

2.1 L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. Come definite nell’articolo 10 del DL 4 dicembre 1997, n.460. In particolare l’associazione si propone come soggetto garante e promotore di un processo volto alla riapertura permanente del Teatro Rossi, e alla creazione di nuovi modelli di gestione e produzione culturale, attraverso un percorso partecipato esteso alla città, ai soggetti individuali e collettivi, in collaborazione con le istituzioni competenti.

2.2 In relazione al punto 2.1 l’associazione intende rilanciare il Teatro Rossi come uno spazio culturale aperto di cui venga mantenuta e rafforzata la natura immateriale e materiale, sia aprendolo a una rifunzionalizzazione in chiave contemporanea, sia garantendo la tutela del bene nella sua valenza storico-artistica.

2.3 L’associazione si impegna a promuovere altresì il Teatro Rossi come laboratorio di aggregazione e ricerca attraverso il dialogo tra le varie forme di arte, studio e formazione; avendo come fine ultimo la creazione di un’agorà cittadina aperta che individui la cultura come bene della collettività e motore di rigenerazione sociale.

2.4 Per perseguire gli scopi sopra indicati l’associazione promuove le seguenti attività:

- organizzazione e messa in opera di iniziative volte al recupero e alla rifunzionalizzazione dello spazio del Teatro Rossi, al fine di poter svolgere le attività che vi prendono luogo nel rispetto dei requisiti minimi di sicurezza e con l’attrezzatura adeguata allo svolgimento delle attività.

- creazione, organizzazione e diffusione di iniziative in ambito di teatro, cinema e arti multimediali, musica, danza, arti visive e perfomative.

- organizzazione di attività formative e seminariali, inerenti prevalentemente ma non esclusivamente tematiche di innovazione sociale e problematiche connesse al lavoro culturale.

- organizzazione, promozione e gestione di laboratori formativi e di innovazione nel campo artistico, teatrale, cinematografico, musicale e tecnico-gestionale.

2.5 L’associazione opera prevalentemente nel territorio della Regione Toscana, in collaborazione con le realtà locali operanti nel settore culturale e sociale, così come su scala nazionale e internazionale con reti progettuali, con la rete dei teatri liberati, enti, realtà, associazioni culturali, teatri, gruppi informali e istituzioni per il perseguimento delle proprie finalità.

2.6 L’associazione include tra le proprie finalità il sostegno ad associazioni, enti, soggetti informali collettivi e individui che condividano analoghi scopi statutari.

2.7 L’Associazione potrà dotarsi di servizi di somministrazione di alimenti e bevande ed altri generi di conforto, collegati all’attività istituzionale, anche in contesto di attività commerciale, nonché gestire locali di pubblico godimento che le siano affidati da privati o pubbliche amministrazioni, enti locali, aziende e società di ogni genere.

2.8 L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie e istituzionali in quanto integrative ad esse.

2.9 Per realizzare le proprie finalità l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni occasionali, volontarie e gratuite dei propri soci ai quali possono essere unicamente rimborsate le spese effettivamente sostenute, entro limiti preventivamente stabiliti.

2.10 L’Associazione si avvale della collaborazione di esperti e professionisti del settore e promuove la collaborazione con le altre associazioni culturali,di volontariato, di promozione sociale, sportive, ricreative, con musei, parchi archeologici, luoghi della cultura, centri sociali, gruppi teatrali, circoli che abbiano analoghe finalità.

2.11 In caso di particolare necessità, può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente anche ricorrendo ai propri soci nei limiti previsti dall’art.18 della legge 7 dicembre 2000, n.383 e dell’art.6 della legge regionale Toscana 9 dicembre 2002, n.42.

2.12 L’Associazione è retta dallo Statuto che, firmato dai comparenti, si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale.

2.13 L’Associazione opera e lavora nel pieno rispetto delle libertà e dignità degli associati. E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale dei lavoratori o dei datori di lavoro, professionale o di categoria, ovvero di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati.

Art.3) COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI

3.1 Per il perseguimento dei propri scopi statutari l’Associazione intende promuovere collaborazioni e avanzare proposte agli Enti Pubblici (Circoscrizioni, Comuni, Regioni, Ministeri, Dipartimenti ed Istituti Universitari) e agli Istituti Scolastici Pubblici e privati per promuovere e diffondere le proprie attività culturali.

Art.4) SOCI

4.1 Il numero dei soci è illimitato.

4.2 Possono far parte dell’Associazione tutte le persone che ne condividano gli scopi.

4.3 I soci partecipano alla vita associativa e sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

4.4 La domanda di ammissione può essere respinta se le motivazioni e/o il comportamento del richiedente contrastano con gli scopi dell’Associazione.

4.5 Non sono ammessi soci temporanei. La quota sociale non è trasmissibile e non è rivalutabile.

Art.5) CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

5.1 Il socio potrà recedere dall’Associazione in ogni momento in forma libera e incondizionata.

5.2 La perdita della qualità di socio può avvenire per morosità, non ottemperanza alle disposizioni statutarie e regolamentari, per comportamento scorretto o quando, in qualunque modo, si arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

5.3 Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo senza obbligo di preavviso ed a effetto immediato e saranno ratificate dall’Assemblea dei soci nella prima riunione utile.

Art.6) ORDINAMENTO INTERNO

6.1 L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti i soci, le cariche sociali sono elettive e tutti i soci possono esservi nominati.

6.2 Il Consiglio Direttivo potrà redigere un Regolamento interno che contenga le norme attuative della vita sociale dell’Associazione, ad integrazione del presente Statuto che rimane il riferimento normativo fondamentale, e che dovrà essere approvato dall’Assemblea.

Art.7) ORGANI SOCIALI

7.1 Organi sociali dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente.

7.2 Tutte le cariche sociali sono assunte ed assolte a totale titolo gratuito.

Art.8) ASSEMBLEA

8.1 L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Si compone di tutti i soci in regola con il pagamento della quota. Essa è convocata da Consiglio Direttivo presso la sede sociale o presso altro luogo del Comune ove ha sede l’Associazione stessa.

8.2 L’Assemblea è convocata entro i termini indicati nell’art.12 per l’approvazione del Bilancio o Rendiconto annuale e in prossimità della fine dell’anno, ma non oltre il 31 gennaio, per l’approvazione del Bilancio preventivo. Potrà essere inoltre convocata tutte le volte che sia ritenuto necessario dal Consiglio Direttivo e quando ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno il dieci per cento degli associati.

L’avviso di convocazione conterrà l’indicazione del luogo e dell’ora dell’adunanza e degli argomenti che saranno posti all’ordine del giorno.

8.3 L’Assemblea delibera:

  • sull’approvazione degli indirizzi generali e sul programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • sull’approvazione del Rendiconto annuale e del Bilancio Preventivo;
  • sull’approvazione del regolamento;
  • sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo;
  • sulle modifiche dello Statuto;
  • su tutte le questioni ad essa riservate dalla legge e dallo Statuto, nonché sulle questioni ad essa sottoposte dal Consiglio Direttivo;
  • sullo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione, anche in ordine alla devoluzione del suo patrimonio.

8.4 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci e della maggioranza dei consiglieri. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero dei soci e consiglieri presenti. La seconda convocazione deve avvenire entro trenta giorni dalla prima.

8.5 Ciascun socio interviene personalmente all’Assemblea e non sono ammesse deleghe.

8.6 I soci che rivestono la carica di Presidente o Consigliere non sono ammessi alla votazione sulle materie che li riguardano personalmente ovvero in ragione dell’incarico ricoperto.

8.7 L’Assemblea è presieduta dal Presidente o da un altro socio appositamente nominato, in caso di impedimento del Presidente.

8.8 L’Assemblea delibera con la maggioranza più uno dei presenti sia in prima che in seconda convocazione.

8.9 Per le delibere che riguardano la modifica dello Statuto si applicano le disposizioni dell’Art. 15 e per quelle che riguardano lo scioglimento dell’Associazione, si applicano le disposizioni dell’art. 16.

Art.9) CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1 Il Consiglio Direttivo si compone di un numero da tre a nove consiglieri eletti dall’Assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

9.2 In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvederà alla sua sostituzione mediante cooptazione.

9.3 Il Consiglio Direttivo ha il compito di redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea, di curare l’esecuzione delle delibere assembleari.

9.4 Il Consiglio redige i rendiconti economico-finanziari da sottoporre all’Assemblea e svolge tutte le altre funzioni e le attività necessarie alla gestione sociale.

9.5 All’interno del Consiglio sarà nominato un Segretario con il compito istituzionale di curare la tenuta e la conservazione del Libro dei Verbali e del Libro dei Soci. Sarà altresì nominato un Tesoriere con compiti di natura finanziaria e amministrativa.

9.6 La convocazione del Consiglio è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre consiglieri.

Art.10) IL PRESIDENTE

10.1 Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea. Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità e ne è il suo portavoce ufficiale.

10.2 E’ eletto dal Consiglio tra i suoi componenti, convocato in apposita adunanza, a maggioranza dei due terzi dei presenti. Dura in carica tre anni e può essere rieletto.

10.3 Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea generale e il Consiglio, sovrintende alle attività dell’Associazione e all’esecuzione delle delibere degli organi sociali. In caso di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio riferendone allo stesso tempestivamente e, in ogni caso, nella riunione immediatamente successiva.

Art.11) OBBLIGAZIONI SOCIALI

11.1 Per le obbligazioni regolarmente assunte a norma dell’Art. 6, comma 2 della legge 383/2000, i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’Associazione medesima. Solo in via sussidiaria i creditori possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’Associazione.

Art.12) BILANCIO

12.1 Il Bilancio o rendiconto annuale consuntivo e il Bilancio Preventivo sono predisposti dal Consiglio direttivo e approvati dall’Assemblea con le maggioranze previste dal presente Statuto.

12.2 Per il Bilancio o Rendiconto Annuale Consuntivo, l’Assemblea di approvazione deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

12.3 L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.

12.4 Entrambi i documenti saranno depositati presso la sede dieci giorni prima della prevista Assemblea di approvazione e potrà essere consultato da ogni socio.

Art.13) PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal Fondo Sociale, dagli eventuali Fondi di riserva costituiti con il residuo degli avanzi di gestione non reinvestiti nelle attività istituzionali e in quelle accessorie, previste in questo Statuto, dai beni mobili e attrezzature in dotazione.

Art.14) RISORSE ECONOMICHE

14.1 Per il perseguimento delle finalità istituzionali, l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

  1. le quote annuali associative e contributi dei soci;
  1. gli utili, i proventi, i redditi ed ogni altro introito derivanti dallo svolgimento delle attività istituzionali, compreso l’eventuale avanzo di gestione;
  2. i contributi dello Stato, di enti pubblici e privati, di persone fisiche;
  3. eventuali erogazioni, donazioni e lasciti che non siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio;
  4. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  5. i proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali;
  6. i redditi del patrimonio e ogni altro provento compatibile con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

14.2 Tali entrate saranno impiegate esclusivamente per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione in conformità alle deliberazioni degli organi sociali.

14.3 I proventi delle attività non possono in nessun caso essere divisi fra i soci, anche in forme indirette.

14.4 La partecipazione sociale non può in alcun modo essere collegata alla titolarità di quote di natura patrimoniale. Pertanto i soci che per qualsiasi ragione cessino di far parte dell’Associazione non possono vantare diritti sul patrimonio.

Art.15) MODIFICHE STATUTARIE

15.1 Il presente Statuto è modificabile dall’Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In sede di seconda convocazione l’Assemblea sarà validamente costituita secondo le previsioni dell’Art.8.

Art.16) SCIOGLIMENTO

16.1 Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo sono deliberati dall’Assemblea, con la maggioranza dei tre quarti degli associati. In sede di seconda convocazione l’Assemblea sarà validamente costituita secondo le previsioni dell’art.8.

16.2 L’assemblea che delibera lo scioglimento nomina uno o più liquidatori con il compito di destinare il patrimonio che residua dopo la liquidazione a favore di altre associazioni di promozione sociale o di volontariato con finalità di pubblica utilità.

Art.17) DISPOSIZIONI FINALI

17.1 Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n.383, alla Legge Regionale Toscana 9 dicembre 2002, n.42, alle disposizioni contenute nel Codice Civile e alle altre leggi vigenti in materia.